« Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. » (Antoine-Laurent de Lavoisier)
NO AGLI INCENRITORI, SI ALLA DIFFERENZIATA
Per saperne di più sulle alternative a discarica-inceneritore scarica questi documenti
venerdì 3 aprile 2015
giovedì 12 marzo 2015
Comunicato Stampa: Polemica No Inceneritori Acea: ecco le risposte di Gse e Provincia. Chi da notizie strumentali?
Tutto era nato a seguito del
fatto che il Comitato No Inceneritori aveva segnalato per l’inceneritore di
ACEA la mancata Autorizzazione Unica prevista dal decreto 387 del 2003 e che si
occupa proprio dell’aspetto degli incentivi pubblici dati alla produzione di
energia, molto contestati proprio dai comitati e associazioni, considerati una
vera speculazione. L’impianto quindi ha una Autorizzazione Integrata Ambientale
valida per il funzionamento, ma non quella valida per il riconoscimento degli
incentivi e che oggi sembra essere un problema per Gse e Provincia. GreenAsm e ACEA secondo noi dovrebbero chiedere alle istituzioni che, anni
addietro, hanno valutato positivamente il loro assetto autorizzativo, perché adesso
abbiano cambiato idea.
La storia. Ad
una nostra richiesta di chiarimenti in merto alla mancata Autorizzazione Unica inoltrata
in Regione e per conoscenza al GSE contenuta nellle Osservazioni alla richiesta
inoltrata da ARIA srl(Acea) di bruciare i rifiuti urbani, il GSE (l’ente cioè che
eroga gli incentivi) il 26 gennaio ci ha risposto”...(il Gse) al riguardo ha avviato ai sensi del predetto
art.42 (del decreto 28 del 2011, ndr )un’interlocuzione con le Amministrazioni
interessate, al fine di assumere eventuali determinazioni in merito al
riconoscimento degli incentivi”. Sulla base di questa risposta abbiamo
quindi rigirato la richiesta alla Provincia per sapere quale fosse stato il suo
parere espresso al procedimento aperto dal GSE. Solo li abbiamo saputo che non
solo l’inceneritore di ARIA srl, ma anche il biodigestore GreenAsm e il biogas
da discarica di SAO (sempre di ACEA) fossero sprovvisti dell’autorizzazione
agli incentivi. La risposta dell’ufficio del Settore Ambiente e Difesa del
Suolo della Provincia di Terni appare sufficientemente chiara, soprattutto nell’incipit,
di cui uno stralcio “Premesso che le
Società in epigrafe non hanno mai inoltrata, alla scrivente Amministrazione,
formale istanza di rilascio della Autorizzazione Unica, ai sensi dell’art. 12,
comma 3 del D.Lgs. 387/2003, non avendo pertanto legittimità ad esercire ai
sensi di tale normativa;”.
Se
quindi il GSE approvò l’assetto autorizzativo, cioè l’Autorizzazione Integrata
Ambientale più la Valutazione di Impatto Ambientale ma senza la specifica
autorizzazione valida per gli impianti a fonti rinnovabili, ed oggi ponga dei
problemi, si evince appunto che c’è forse un problema procedurale in capo appunto al Gestore dei Servizi Energetici.
Dire
che le nostre obiezioni sono strumentali e mal interpretate quindi è forse un
modo per evitare di rendere pubblici pareri espressi da istituzioni competenti
in materia.
Comitato
No Inceneritori
venerdì 27 febbraio 2015
THAT'S AMORE#2
Come promesso ecco tutti gli altri manifesti presentati a THAT'S AMORE!
Seguono in ordine sparso. A memoria forse ne manca ancora qualcuno lo cerchiamo e rimediamo alle
dimenticanze. Ancora grazie a tutti per aver partecipato.
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| Ilaria |
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| Federico |
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| I Valentini & Archimede (il coniglio) |
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| I Valentini |
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| Tommaso |
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| Claudio e Simone |
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| Matteo |
martedì 24 febbraio 2015
THAT'S AMORE
sabato 21 febbraio 2015
Mettiamo a disposizione di tutti gli interessati le slide del dott. Ricci (studio SENTIERI) riguardanti i siti d'interesse nazionale per la valutazione della salute dei cittadini in zone con forti emissioni inquinanti.
Le trovate al link seguente e sempre tra le schede che mettiamo a disposizione in questo blog.
https://drive.google.com/file/d/0B-zDK6fPzsubUkJwXzF1b2dVSW8/view
Le trovate al link seguente e sempre tra le schede che mettiamo a disposizione in questo blog.
https://drive.google.com/file/d/0B-zDK6fPzsubUkJwXzF1b2dVSW8/view
mercoledì 18 febbraio 2015
giovedì 12 febbraio 2015
COMUNICATO STAMPA 11/02/2015
Poniamo un problema di qualità della decisione politica e amministrativa. Il Comune riconvochi la Conferenza di Servizi per Ternibiomassa.
Non ci interessa una disputa sul maggiore o minore grado di scientificità, ma il rifiuto continuato da parte di Comune e ASL a considerare lo Studio SENTIERI come elemento di riferimento nella decisione politica attorno al rapporto salute e ambiente. Studio che ad ogni modo è stato validato scientificamente. E’ infattiinnegabile che il Sindaco, così come i vertici Asl, abbiano invece sempre utilizzato il Rapporto dell’Osservatorio per negare i risultati prodotti da Sentieri. Questo è rintracciabile in decine di articoli, comunicati e dichiarazioni pubbliche rese, ed è questo che ci fa pensare. Da qui ovviamente discendono anche gli atti amministrativi prodotti in questi anni. Anzi, alla base degli atti discussi e votati in consiglio comunale, come alla base della visione generale sullo stato di salute, è stato posto solo il Rapporto dell’Osservatorio escludendo a priori Sentieri; sarebbe stato utile invece un processo di lettura integrata dei due, magari in collaborazione, ma nemmeno questo è stato possibile.
Il danno dunque è stato un prodotto proprio di questo atteggiamento. Di un atteggiamento che non viene da ignoranza, ma da deliberata volontà di dotarsi di uno strumento, l’Osservatorio, ad uso e consumo della propria volontà politica, lasciandolo appunto su un piano divulgativo, descrittivo. Ci sembra quindi che la risposta del Sindaco sia sufficientemente scivolosa, e che si ostini a spostare il problema.
Inoltre ci permettiamo di evidenziare un dato: non è normale che una città su cui l’Istituto Superiore di Sanità effettua una indagine epidemiologica così importante, scientificamente validata, con conclusioni molto preoccupanti, e né ASL né Comune né Osservatorio abbiano organizzato dal 2012 nessun convegno pubblico per parlarne. C’è stata una evidente volontà politica.
Oggi dunque riteniamo che sia necessario far diventare materialità le evidenze contenute in Sentieri; il Sindaco di Terni e Presidente della Provincia deve secondo noi riconvocare entro tempi brevi la Conferenza di Servizi per la richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale di TerniBiomassa (ex Printer). Questa infatti è stata sospesa dalla Provincia senza nuovo appuntamento, e proprio il 9 febbraio doveva tenersi l’ultima riunione che avrebbe dovuto decidere se concedere o meno l’autorizzazione all’inceneritore. Oggi riteniamo che ASL e Comune abbiano tutti gli strumenti relativi ad un profilo di salute generale per poter dare parere negativo.
Non vorremmo, poiché l’impresa ha tempo fino a luglio 2015 per ottenere l’Autorizzazione, che si stia puntando a scavallare le elezioni regionali, ostentando magari “immaginarie” opposizioni agli inceneritori. E’ ora invece che in una città già pesantemente esposta a emissioni industriali, si chiudano impianti inutili e dannosi.
Comitato No Inceneritori Terni
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