NO AGLI INCENRITORI, SI ALLA DIFFERENZIATA

Per saperne di più sulle alternative a discarica-inceneritore scarica questi documenti

giovedì 25 ottobre 2012

Comunicato sulla MANIFESTAZIONE NO INCENERITORI del 27-10-'12



No alla riaccensione dell’inceneritore
Difendiamo la città da chi la vuole terra di conquista!


A novembre l’inceneritore riprenderà a funzionare usando come combustibile il pulper di cartiera. Di nuovo gli interessi economici e politici di ACEA verranno soddisfatti; di nuovo l’interesse privato si fa beffa delle legittime rivendicazioni delle popolazioni locali. Anzi le istituzioni si pongono a difesa dell’interesse privato sostenendone l’inviolabilità quasi fosse un tabù, trincerandosi dietro iter autorizzativi burocratici, o banalizzando dati sull’incidenza dei tumori attraverso proprie agenzie presiedute da esimi cattedratici, e usando tutti questi artifici come giustificazione: come vediamo, dalla TAV all’inceneritore di ACEA, le stesse dinamiche, gli stessi interessi, le stesse basse strategie.
Noi pensiamo che prima dei profitti ci sia la dignità, la salvaguardia dell’ambiente, della vita e il rispetto della volontà popolare.

L’inceneritore Terni ENA riaprirà a breve i battenti sebbene un impianto di tale portata e con tali caratteristiche tecniche rappresenti di fatto un'ipoteca sul futuro della gestione dei rifiuti: molti sono i rischi derivanti sia dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti che da indicazioni opposte al piano d'Ambito e quindi in direzione dell'incenerimento dei rifiuti urbani, sia  dal decreto ministeriale del 6-7-2012 che permette l'uso del CSS (il vecchio combustibile derivato da rifiuti) come combustibile secondario combinato a quello principale, cioè il pulper; il tutto accompagnato e giustificato da una differenziata deludente e un’assenza evide          nte di concrete proposte alternative in termini di riduzione; tanto da prevedere un collasso della discarica, a scapito dei cittadini Orvietani. Le prospettive non sono rassicuranti e comunque, di qualsiasi rifiuto si tratti, ribadiamo che discariche e inceneritori non possono e non devono essere una soluzione. La strategia Rifiuti Zero deve essere un punto di riferimento necessario.

Di  nuovo ai cittadini di Terni viene imposta una scelta che oltre ad essere dannosa per la salute, è tecnicamente ed economicamente inefficiente e superata. Se tutta la materia che viene bruciata potesse passare per un circuito di riuso e riciclo, tecnologie a freddo peraltro già in uso, non solo ci risparmieremmo le emissioni nocive, ma si creerebbero molti posti di lavoro; e proprio nella fase così difficile che la città sta attraversando in questi giorni siamo convinti che sia il momento di soluzioni complessive e di lungo termine, non incardinate in un presente senza vie d’uscita ma orientate ad un futuro di sostenibilità: proprio adesso è importante che l’amministrazione cittadina si assuma la responsabilità di impedire la riaccensione dell’impianto data la grave e compromessa situazione ambientale della città, e metta in moto un circuito virtuoso di gestione dei rifiuti, che sia una scommessa reale per il futuro prossimo di Terni.

La manifestazione sarà il momento collettivo in cui insieme potremo per un verso esigere maggiore trasparenza da parte di ACEA, a cui in questi giorni abbiamo recapitato una lettera in cui chiediamo dati chiari rispetto a ciò che brucerà nei prossimi anni e quali i profitti che farà grazie agli incentivi statali CIP6, e dall’altro imporre all’amministrazione un cambio decisivo di rotta: basta incenerimento, di qualunque tipo, nella conca ternana.

ACEA sta imponendo la sua strategia di controllo del settore dei rifiuti, come lo ha fatto già con acqua ed elettricità, con la stessa arroganza con cui altri decidono di svendere una fabbrica. Dobbiamo difendere la nostra città da quanti pensano che sia territorio di conquista! Dobbiamo lottare per il futuro di Terni, e chiudere con l’incenerimento definitivamente, è un passo importante e necessario.
Invitiamo quanti pensano di poter utilizzare la manifestazione contro l’inceneritore per fini propagandistici, elettorali o solo per becera visibilità, a non aderire e non  rivendicare una battaglia a cui non hanno mai partecipato. I cittadini fanno a meno delle strumentalizzazioni.
Vogliamo la partecipazione libera di liberi cittadini e cittadine, nessuna bandiera di partito o lista elettorale, se non quelle NO INCENERITORI, delle associazioni e comitati territoriali.Sarà una giornata di festa ma testardamente NO INC!!!!!               


                                                 Comitato NO INCENERITORI Terni

giovedì 18 ottobre 2012

LETTERA AD ACEA: SCARICALA E INVIALA PER POSTA

Oggi pomeriggio il Comitato No Inceneritori ha consegnato questa lettera ad ACEA chiedendo trasparenza rispetto all'impianto di incenerimento che a breve ripartirà.
Hanno detto che risponderanno entro l'anno.....forse non hanno capito! Scarica la lettera e inviala per posta. Facciamogliene arrivare centinaia!!!!

lunedì 24 settembre 2012

OTTOBRE DI LOTTA CONTRO L'INCENERITORE DI ACEA. MANIFESTAZIONE CITTADINA SABATO 27-10-2012


VERSO IL 27 OTTOBRE, COSTRUIAMO IL MOVIMENTO NO INCENERITORI,
 FERMIAMO IL MOSTRO A.C.E.A.

L’inceneritore di ACEA riprenderà a bruciare in novembre, così dichiara l’impresa sulla stampa.
Anche se per tre anni non brucerà rifiuti, userà come combustibile il pulper, lo scarto di cartiera, che è composto al 30% di cellulosa e dal restante 70% da plastiche, collanti, vernici e metalli ed è quindi altrettanto pericoloso per le polveri che verranno prodotte dalla sua combustione. Il 90% del pulper verrà da fuori regione: si prevede un flusso di 4.000 camion ogni anno. Benchè esistano nuove tecnologie a freddo in grado di separare le tipologie di materiali contenute nel pulper e avviarlo al riciclo, ACEA continua con la scellerata scelta dell’incenerimento e ciò giustificato solo dai profitti provenienti dai certificati verdi, i vecchi CIP6, che solo in Italia permettono ai rifiuti di diventare combustibili assimilati per la produzione di “energia pulita”. Tutto a scapito della nostra salute.

Dobbiamo assolutamente impedire la riaccensione dell’inceneritore ex terniENA ora ARIA spa.
Stiamo nella fase cruciale della lotta che da anni i cittadini portano avanti contro l’incenerimento.
Dobbiamo far crescere il movimento contro l’inceneritore, l’apporto di ciascuno è fondamentale.

Diffondi questi appuntamenti, scarica dal nostro profilo facebook o dal blog il logo della manifestazione e sostituiscilo alla tua immagine di copertina fino al 20 ottobre, tieniti aggiornato attraverso il blog e il profilo sulle assemblee pubbliche preparatorie della manifestazione e porta la tua idea. Diventa tu stesso un diffusore e promotore della manifestazione e delle iniziative di ottobre.

-Sabato 6 ottobre ore 17-
ASSEMBLEA PUBBLICA con:
Marino Ruzzenenti di Brescia, per distruggere il mito dell’”inceneritore modello”
Andrea Palladino, il Fatto Quotidiano, su traffico di rifiuti
Bar FAT presso il CAOS

-Mercoledì 17 ottobre ore 21-
ASSEMBLEA PUBBLICA con:
PAUL CONNET
Ideatore della strategia Rifiuti ZERO
Sala del Cesvol

-SABATO 27 OTTOBRE-
   MANIFESTAZIONE CITTADINA CONTRO L’INCENERITORE

 

COMITATO NO INCENERITORI Terni
                                                                 
Coordinamento Regionale RIFIUTI ZERO, Umbria



facebook “no inceneritori tr”
www.noinceneritoriterni.blogspot.com
noinceneritoritr@gmail.com

martedì 7 agosto 2012

IL NUOVO PIANO D’AMBITO, UN BLUFF. L'INCENERIMENTO E' SOLO RIMANDATO E TUTTO VA IN DISCARICA


“Nel nuovo Piano d’Ambito l’incenerimento dei rifiuti a chiusura del ciclo nell'impianto di Maratta non è cancellato, ma semplicemente rinviato. L’appuntamento sarà nel 2015-2016, anno in cui andrà a verifica il funzionamento del Piano e non vorremmo che tale scadenza si incrociasse proprio con quella delle autorizzazioni di ex TerniENA, ora ARIA spa, e quindi favorire la possibilità di riceverne di nuove per la combustione dei rifiuti e non solo per il pulper” così dal Comitato No Inceneritori vogliono subito mettere in chiaro la loro posizione. “Tant’è che viene indicato nel Piano l’uso di una parte dei rifiuti, quelli col maggior potere calorifico, per la produzione di Combustibile Solido Secondario (CSS),il nuovo nome del vecchio Combustibile Derivato da Rifiuto, da bruciare per ora o nel futuro inceneritore di Perugia, o ancora peggio, nei cementifici della regione, così come indicato proprio nel documento di Piano pubblicato”.
“Viene da chiederci cosa ci sia da festeggiare, visto che questo nuovo Piano sembra più il risultato di un riequilibrio delle forze politiche interne alla attuale maggioranza politica a fini propangandistici, piuttosto che una cesura con un passato e un presente di incenerimento. Il fallimento della Raccolta Differenziata significherebbe di fatto la giustificazione alla ripresa dell’incenerimento, in particolare quando vediamo che il Piano si struttura sul raggiungimento del 65% ,previsto come soglia minima dall’Unione Europea, ma non punta a percentuali più alte come quelle già raggiunte nel centro storico di Terni”
Inoltre sottolineano dal Comitato il fatto che questo Piano d’Ambito mette in serio scacco la tenuta della discarica di Orvieto visto che l’intero ciclo graverà su questo impianto fin quando non andrà a regime la Raccolta Differenziata; il pericolo che ne venga di nuovo messo all’ordine del giorno l’ampliamento diventa reale.
“Pensiamo che questo Piano d’ambito continui a mettere territori in conflitto tra loro, poiché portatore di soluzioni di cortissimo respiro, senza prospettive davvero orientate alla soluzione del problema rifiuti, non in grado di rappresentare l’elemento di sintesi delle tante indicazioni che da più parti in Italia raccontano di sistemi virtuosi possibili”.
“Come Comitato No Inceneritori di Terni abbiamo costruito con il Coordinamento Regionale Rifiuti Zero una piattaforma politica e tecnica, presentata in Regione, in cui indichiamo le linee guida per una gestione regionale, e non su base di ambiti, quindi complessiva, e che articola la Strategia Rifiuti Zero sull’intero territorio: uno dei pochi in Italia ad avere la possibilità reale di essere la prima regione Rifiuti Zero. Perché in Regione non hanno accolto queste istanze?"
"Siamo fermamente convinti che fin quando esisteranno inceneritori, e fin quando non si darà il via davvero al ciclo Differenziata-Riciclo-Riuso-Riduzione, continueranno ad esistere discariche e quindi un incremento continuo di produzione di rifiuti. E’arrivato il momento di soluzioni complessive, valide per tutti i territori dell’Umbria insieme, e non continuare a rinfocolare localismi e conflitti campanilistici. Chi non ha il coraggio di affrontare la questione da questo punto di vista è chi è legato troppo a interessi di parte o economici".
"Noi continuiamo la nostra battaglia contro l’inceneritore TerniENA fin quando non verrà chiuso. Assieme al Coordinamento Regionale stiamo preparando iniziative a partire da settembre per rilanciare la lotta in città e a livello regionale".

COMITATO NO INCENERITORI Terni